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L’Italia si conferma nazione dominante nello slalom maschile

L’Italia si conferma nazione dominante nello slalom maschile e a due giorni di distanza dallo storico successo di Cristian Deville a Kitzbuehel, sfiora un’altra clamorosa impresa sulla pista Planai di Schladming. Il merito è di Stefano Gross, altro trentino che dopo il terzo posto di Adelboden, coglie un fantastico secondo posto alle spalle dell’idolo di casa Marcel Hirscher. Settimo a metà gara, il 25enne di Pozza di Fassa ha regalato una seconda manche al cardiopalama nonostante un fastidioso raffreddore che gli impedice di respirare perfettamente. E uno dopo l’altro ha superato Kostelic, Byggmark, Myhrer, Matt e il ritirato Dopfer, fino ad inchinarsi di appena 22 centesimi all’austriaco, tornato dominatore fra i pali stretti (è al quarto centro stagionale) dopo due colpi a vuoto consecutivi.

I numeri della squadra azzurra allenata da Jacques Theolier stanno raggiungendo cifre considerevoli: negli otto slalom di Coppa del mondo disputati quest’anno, in ben sei occasioni un nostro rappresentante si è piazzato nelle prime tre posizioni, il bilancio migliora ulteriormente se si considera che l’ultima gara della passata stagione a Lenzerheide fu vinta da Giuliano Razzoli. Stavolta il campione olimpico non è riuscito a ripetersi, terminando la propria avventura al quattordicesimo posto. Molto sfortunato Manfred Moelgg. Il finanziere di San Vigilio di Marebbe, nono nel pomeriggio, ha commesso un errore a metà della manche decisiva, che lo ha praticamente fermato. Il venticinquesimo posto non rende merito al suo stato di forma.

Niente da fare invece per Cristian Deville: il re di Kitzbuehel era avviato verso una posizione di prestigio nella prima manche, tuttavia un’inforcata dopo il secondo intermedio ha posto fine alla sua avventura sulla pista che ospiterà i Mondiali nel 2013. Non qualificato Patrick Thaler, anch’egli autore di un errore che gli è costato il passaggio alla manche decisiva. In classifica generale Kostelic mantiene il comando con 905 punti, seguito da Marcel Hirscher con 825, terzo è Feuz con 665. Deville mantiene il decimo posto con 370 punti.

 

Ordine d’arrivo SL maschile Schladming (Aut):
1 HIRSCHER Marcel 1989 AUT 50.13 52.88 1:43.01
2 GROSS Stefano 1986 ITA 51.34 51.89 1:43.23
3 MATT Mario 1979 AUT 50.88 52.42 1:43.30
4 KOSTELIC Ivica 1979 CRO 51.31 52.00 1:43.31
5 YUASA Naoki 1983 JPN 51.94 51.57 1:43.51
6 LIGETY Ted 1984 USA 51.44 52.53 1:43.97
7 BYGGMARK Jens 1985 SWE 51.17 52.87 1:44.04
8 HERBST Reinfried 1978 AUT 52.22 52.05 1:44.27
9 RAICH Benjamin 1978 AUT 51.72 52.57 1:44.29
9 MYHRER Andre 1983 SWE 50.99 53.30 1:44.29
11 MISSILLIER Steve 1984 FRA 53.32 51.10 1:44.42
12 HARGIN Mattias 1985 SWE 52.53 52.01 1:44.54
13 PRANGER Manfred 1978 AUT 51.62 52.93 1:44.55
14 RAZZOLI Giuliano 1984 ITA 52.04 52.58 1:44.62
15 LARSSON Markus 1979 SWE 52.62 52.07 1:44.69
16 DREIER Christoph 1981 AUT 53.58 51.29 1:44.87
17 SPENCE Brad 1984 CAN 52.79 52.20 1:44.99
18 VALENCIC Mitja 1978 SLO 52.72 52.30 1:45.02
19 VOGEL Markus 1984 SUI 52.74 52.38 1:45.12
20 JANYK Michael 1982 CAN 53.58 51.61 1:45.19
21 KHOROSHILOV Alexander 1984 RUS 53.60 52.05 1:45.65
22 MYHRE Lars Elton 1984 NOR 53.05 52.94 1:45.99
23 NORDBOTTEN Jonathan 1989 NOR 53.69 52.74 1:46.43
24 KRYZL Krystof 1986 CZE 53.20 53.51 1:46.71
25 MOELGG Manfred 1982 ITA 51.51 59.36 1:50.87

Non qualificato per la 2a manche:
THALER Patrick ITA

Ritirato 1a manche:
DEVILLE Cristian ITA

 

 

Gross: “Ho sfiorato un sogno, ma ce la farò a battere Hirscher”. Deville: “Peccato, la forma c’è e le occasioni vanno sfruttate”

C’erano anche papà Gino e mamma Monica in mezzo ai 40000 tifosi accorsi sulla pista Planai. I genitori di Stefano Gross hanno visto il proprio figlio sfiorare la prima vittoria in carriera, invece si devono “accontentare” del secondo podio della stagione nella gara più attesa. “Ho un sogno sin da bambino che è quello di vincere una gara di Coppa del mondo e ci sono arrivato davvero vicino – spiega il trentino -. Hirscher ha meritato di vincere, ma credo che non sia impossibile batterlo, prima o poi ce la farò. L’importante è che ancora uan volta ci siamo dimostrati una squadra…fortissimi! Andiamo sul podio spesso e volentieri, è la dimostrazione di un gruppo fortissimo. L’anno prossimo su questa pista si svolgeranno i Mondiali, sarà difficile qualificarsi perchè siamo in cinque per quattro posti, ma ci penseremo l’anno prossimo. L’importante è finire bene le ultime tre gare e portarmi il più possibile davanti nelle liste di partenza”.

Giuliano Razzoli ha conquistato un altro piazzamento fra i quindici che non rende merito alle sue capacità. “Se metto insieme la prima parte della prima manche e la seconda della seconda parte farei un bel risultato, purtroppo bisogna andare forte per due manches intere – ha spiegato l’olimpionico -. Mi sento sempre meglio ma manca ancora un pochino per essere al top, punto entro breve tempo a trovare la continuità dei bei tempi, faccio i complimenti a Stefano, se lo merita”.

Cristian Deville è dispiaciuto dopo l’uscita nella prima parte: “E’ un peccato perché la forma e il feeling erano ottimi ed ero arrivato in vantaggio al secondo intermedio. Non ho nemmeno capito bene cosa sia successo in quel punto: ho perso per un attimo l’appoggio della punta degli sci e mi sono trovato troppo largo. Non mi metto a piangere, tornerò a casa a festeggiare la vittoria di Kitz, però è chiaro che un po’ mi rode questa uscita, sia perché con un pubblico così è bello disputare due manche potendo anche giocarsi qualcosa di importante, sia perché quando la forma c’è va sfruttata. Ci riproverò a Bansko, fra tre settimane”.

 

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