Home Altro Varie

IL CAPOLAVORO DI LORENA RAMBAUDI SULLE SPALLE DEI MINORI

L’assessore alle Politiche Sociali Lorena Rambaudi è riuscita a combinare un pasticcio di proporzioni epiche. Come? Con l’introduzione della qualifica di “animatore socio sanitario” per poter lavorare con i minori disagiati.

Per potersi occupare di minorenni con problematiche caratteriali, psichiche e di inserimento bisogna avere la qualifica di educatore sociale, per essere definito tale ed accedere alla qualifica è necessario conseguire una laurea triennale o di I° livello. Da oggi, grazie all’intervento dell’assessore Rambaudi, serve anche la qualifica di “animatore”.

Tralasciando per un attimo il termine di animatore, che ci ricorda più il Fiorello del karaoke e non il professor Keating dell’attimo fuggente, concentriamoci sulle enormi incongruenze che questo scellerato requisito comportano.

I circa 2.000 educatori attualmente in organico non hanno più i requisiti per poter lavorare, chi frequenta il corso da “animatore” e non è in possesso delle lauree non ha i requisiti e quindi non può lavorare.

La brillante soluzione per risolvere la situazione? Istituire due corsi per ottenere la qualifica. Sembrerebbe a posto la questione, ma i corsi, che costano ai cittadini liguri 2 milioni di €uro, sono per soli 1.600 posti invece dei 2.000 necessari.

Risultati ottenuti? Confusione totale, chi aveva i requisiti non li ha più e chi farà il corso non è detto che poi possa lavorare. Il tutto sulle spalle dei minori disagiati e per la modica cifra di 2 mil. di €.

Si poteva fare meglio? Si! Era sufficiente una legge che normasse, in deroga alla legge nazionale, i titoli di stato in possesso dagli educatori già abilitati.

Assessore Rambaudi alle volte un po’ di buon senso evita sperpero di denari pubblici e confusione, sbebene non consenta di fare regali all’Is.For.Coop.