
E’ ufficialmente partita la quarta fase negli oltre 160 anni di vita della famiglia Aprea costruttrice di gozzi sorrentini che nel tempo si sono sviluppati in splendidi yacht. Apreamare, che sarà presente da martedì 8 settembre al salone di Cannes con due imbarcazioni (una è sicuramente il Maestro 56’, nella foto), intraprende un nuovo percorso societario con il Gruppo Cose Belle d’Italia, il quale – attraverso la società ad hoc Imbarcazioni d’Italia, veicolo controllato al 100% – ha sottoscritto un contratto pluriennale per l’utilizzo dei marchi Apreamare e Maestro.
Per il momento si tratta di una licenza per l’uso dei due marchi e il loro rilancio, ma nel contratto sono già contemplati anche i passi per il perfezionamento dell’acquisto sia dei marchi sia dell’azienda.
Con questa operazione Cose Belle d’Italia, che acquista e preserva aziende e realtà italiane rappresentanti l’eccellenza e la storia del Made in Italy, amplia, rafforza e consolida la propria presenza nel settore nautico, costituendo il primo polo della nautica a capitale interamente italiano: da una parte Imbarcazioni d’Italia con i marchi Apreamare e Maestro, rappresentanti la tradizione del gozzo sorrentino nel mondo e le continue innovazioni progettuali delle imbarcazioni a motore, dall’altra Vismara Marine con il marchio Vismara, espressione dell’eccellenza nella progettazione e nella costruzione di imbarcazioni “sartoriali”. Vismara Marine fa parte del Gruppo da luglio 2014.
In linea con la filosofia di Cose Belle d’Italia, l’imprenditore Cataldo Aprea diventa Amministratore Delegato di Imbarcazioni d’Italia, società che si pone l’obiettivo di proseguire la storia, la tradizione, l’artigianalità, la professionalità nell’ambito della progettazione e della produzione di imbarcazioni.
Primi progetti allo studio sono: un nuovo Maestro 82’ in assetto semi-dislocante e un sistema di propulsione ibrida.
La versione semi-dislocante di Maestro 82’, equipaggiata con due motori da 900 cv sarà in grado di raggiungere una velocità massima di 16 nodi e una di crociera di 14, garantendo una notevole riduzione dei consumi. Dal punto di vista del design, firmato dallo studio Zuccon International Project, la zona di prua è stata resa più confortevole grazie alla trasformazione del prendisole in un ampio divano con l’aggiunta di un tavolo.
Per quanto riguarda il sito produttivo si continuerà a lavorare nell’impianto Apreamare di Torre Annunziata, ma non è escluso in un secondo tempo un nuovo impianto in altra sede.
Cataldo Aprea, fondatore di Apreamare e attuale amministratore delegato di Imbarcazioni d’Italia, ovviamente è molto convinto dell’operazione che non solo dà respiro economico per proseguire l’attività, ma, sottolinea, mantiene l’intera azienda “totalmente italiana”. Infatti si dichiara “molto soddisfatto dell’operazione conclusa con Cose Belle d’Italia, perché ci ha consentito di ricevere linfa vitale indispensabile in questo particolare momento storico. Con la passione, la tenacia e la perseveranza di sempre, siamo pronti a conquistare nuovi mercati, nuova clientela e a consolidarci in quelli già presenti”.
In proposito, Cataldo Aprea precisa che oltre ai mercati dove già i suoi prodotti sono ben conosciuti, si sta pensando in particolare al Sud-Est asiatico. Non alla Cina dove ancora non esiste una vera cultura marinara diportistica, bensì a Paesi come il Vietnam, la Tailandia e le Filippine più congeniali a modelli ispirati al rivisitato gozzo sorrentino.
Per Stefano Vegni, presidente e fondatore di Cose Belle d’Italia, “l’inserimento di Apreamare costituisce un altro passo nell’arricchimento e nella valorizzazione dell’italianità e della tradizione, consolidando il Gruppo Cose Belle d’Italia e le Società che ne fanno parte”.
Una tradizione sorrentina: dal 1849 a oggi
La storia dei cantieri Apreamare risale al 1849, quando Giovanni Aprea dà inizio alla sua attività di maestro d’ascia e realizza artigianalmente a Sorrento i primi gozzi da pesca, a remi e a vela, costruiti secondo le linee tipiche dello storico gozzo sorrentino. All’attività nautica dedicano la propria vita anche il figlio Cataldo e successivamente il nipote Giovanni. È quest’ultimo, negli anni del secondo dopoguerra, ad avere un’intuizione che porta alla prima innovazione tecnologica: l’applicazione di motori di derivazione automobilistica sui gozzi. Il cantiere della famiglia Aprea inizia a produrre le prime imbarcazioni per uso diportistico.
La passione per le imbarcazioni diventa una tradizione di famiglia che si tramanda di generazione in generazione e Cataldo, primogenito di Giovanni, diviene a sua volta maestro d’ascia.
Nel 1988 Cataldo Aprea fonda, con il costruttore edile Salvatore Pollio, Apreamare S.r.l., arricchendo la storica artigianalità con l’innovazione dei materiali, delle forme e del design, riscuotendo notevole interesse in Italia e all’estero.
Nel 2001 Apreamare viene acquisita dal Gruppo Ferretti, il quale – nei nove anni di gestione – punta sull’internazionalizzazione e sul consolidamento del posizionamento del brand.
Nel 2010 le famiglie fondatrici, legate alla storia e alla tradizione napoletana della società, ne riprendono il controllo con l’obiettivo di esaltare le caratteristiche originarie e distintive dei prodotti.
Oggi Cataldo Aprea, affiancato da Rita Pollio, figlia del suo storico socio, da suo figlio Giovanni, impegnato nell’area commerciale, e da una stretta rete di collaboratori, punta, nell’ambito del progetto di Cose Belle d’Italia, a consolidare la crescita in Italia e all’estero, con significativi investimenti. (Rossella Dallò)
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