“Rimaniamo basiti e increduli leggendo che secondo il Presidente Toti il ‘Pris’ è totalmente superato e sostituito dalla norma nazionale e che ogni cambiamento per gli indennizzi per i cittadini colpiti dal crollo del Ponte Morandi debba avvenire con una legge del Parlamento: siamo sconcertati, perché il comunicato del Presidente è stato emesso solo a poche ore dalla conclusione della nostra audizione odierna in IV Commissione in Regione, avuta proprio al fine di modificare e integrare la legge regionale inerente il Pris”: queste le parole di Stefano Salvetti, Presidente del Coordinamento Ligure Consumatori Utenti e di Adiconsum e Rosanna Stifano, Presidente Assoutenti Genova.
L’audizione di oggi, alla presenza dell’Assessore Giacomo Giampedrone, era durata più di due ore e si era conclusa positivamente perché assumeva le richieste delle associazioni liguri dei consumatori volte ad estendere le tutele non accolte nel decreto Genova, tra le tante anche quelle per gli abitanti adiacenti alla zona rossa. Appare dunque del tutto incomprensibile l’improvviso mutamento di direzione ufficializzato sul finire della giornata.
Le associazioni dei consumatori ritengono che la legge regionale non sia “superata” dal Decreto Genova: questa presa di posizione del Presidente della Regione Toti chiude le porte alla tutela nei confronti di molti cittadini danneggiati gravemente dal crollo del ponte e dagli imminenti cantieri. “Un riconoscimento di un loro diritto nel Pris consentirebbe a questi cittadini così gravemente colpiti di vedersi attribuite risorse dalla legge di bilancio dello Stato” spiegano ancora Salvetti e Stifano. “I cittadini devono rimanere fuori dagli effetti di un continuo scaricabarile tra i diversi attori politici. Per questa ragione domani richiederemo un urgente incontro con il Presidente”.






