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LA NAUTICA ITALIANA CERCA DI RICOMPATTARSI E CONFERMA IL NAUTICO A GENOVA

UCINA

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L’industria nautica è chiamata a ricompattarsi.

E’ quanto sta cercando di fare Lamberto Tacoli, presidente ad interim di Ucina, associazione confindustriale delle imprese del pianeta della nautica da diporto, dopo le recenti dimissioni di Massimo Perotti.

Nella prima conferenza stampa, tenuta venerdì 30 gennaio a Milano, nella sede del Sole 24 Ore, si è dato un tempo preciso di 2 massimo 3 mesi prima dell’assemblea elettiva del nuovo presidente. Per inciso, il top manager del gruppo Ferretti ha detto che non si candiderà ma se qualcuno lo farà al suo posto valuterà “con attenzione”.

Tacoli è fermamente convinto che in un momento “complesso” come questo per il comparto si debbano “evitare le polemiche” ed “essere costruttivi”. Il riferimento, in particolare, alle recenti dichiarazioni del viceministro allo Sviluppo Economico a non supportare il Salone Nautico se non si darà un progetto di livello internazionale.

A tale proposito Tacoli prende le parole del vice ministro “come stimolo” e annuncia per il 10 febbraio la presentazione al Ministero di un piano all’altezza delle aspettative e un secondo progetto denominato Nautica Expo, studiato per rappresentare la storia e l’eccellenza della nautica italiana. Comprensiva di varie iniziative, tra le quali una mostra con supporti multimediali, Nautica Expo per un paio di mesi resterà a Milano e poi sarà itinerante per il resto dell’anno.

Genova, dunque, resta la sede del Salone Nautico e l’appuntamento a inizio ottobre è già stato confermato. Tacoli, seppure convinto che uno spostamento a maggio sia la chiave per evitare di arrivare terzi ai grandi appuntamenti autunnali (cioè dopo Cannes e Montecarlo ), precisa che quello genovese è l’unico polo italiano in grado di accogliere, per strutture, servizi e logistica, un’esposizione di grande livello che possa mettere insieme, a terra e in acqua, la grande e la piccola nautica da diporto, più la componentistica e tutto quanto ruota intorno a questo settore.

Nei prossimi 2-3 mesi, quindi, il “reggente” di Ucina cercherà di convincere i cantieri assenti a Genova lo scorso anno a riconsiderare le proprie decisioni e a fare “fronte unico” alla concorrenza dei saloni francesi di settembre. In questo modo, assicura il manager, anche i grandi cantieri esteri “non potranno non essere presenti a Genova”. (Rossella Dallò)

corsanews.it