Veronica Zorzi ha mantenuto la leadership con 133 colpi (65 68, -11) e inizierà il giro finale del China Suzhou Taihu Open (Ladies European Tour) con due di vantaggio sulla sudafricana Ashleigh Simon, sulla francese Anne-Lise Caudal e sulla spagnola Carlota Ciganda (135, -9).
Sul percorso del Suzhou Taihu International Golf Club (par 72), a Suzhou in Cina, hanno chances di competere per il titolo anche l’inglese Charley Hull, la thailandese Nontaya Srisawang, l’australiana Beth Allen, la transalpina Gwladys Nocera e la cinese Na Zhang, quinte con 136 (-8), l’inglese Holly Clyburn e la brillante dilettante cinese Jing Yan, decime con 137 (-7). Più difficile un recupero delle giocatrici al 12° posto con 138 (-6) tra le quali si trovano la sudafricana Lee-Anne Pace e la thailandese Patcharajutar Kongkrapan. E’ in bassa classifica l’altra italiana in gara, Stefania Croce, 51ª con 143 (70 73, -1).
La Zorzi ha tenuto con autorità il comando e quando è stata raggiunta sul “meno 10” dalla Ciganda, ha subito messo a segno il sesto birdie di giornata (contro due bogey) per ristabilire le distanze (68, -4). La spagnola, invece, è incappata in un bogey dopo cinque birdie (68). La Caudal ha girato in 65 (-7) con otto birdie e un bogey e la Simon in 70 (-2) con tre birdie e un bogey.
“E’ stata una giornata abbastanza buona – ha detto la veronese, 33 anni e due successi nel circuito, entrambi nell’Open de France (2005-2006) – ho colto 16 green su 18, il gioco lungo è stato ottimo e anche sul green mi sono ben difesa con 30 putt, pure se ho segnato due bogey. Ci sono tante ottime giocatrici in corsa per il titolo e io non mi creo particolari problemi di tattica o altro. Non voglio mettermi pressione addosso: farò il mio gioco e poi tireremo le somme sull’ultima buca. Però è bello essere leader dopo tanto tempo”. Per la Croce 73 (+1) colpi con tre birdie e quattro bogey. Il montepremi è di 400.000 euro.
CHALLENGE TOUR A DUBAI: ANDREA PAVAN SCENDE AL TERZO POSTO – Andrea Pavan (207 – 66 66 75, -9) ha ceduto il primato, scendendo al terzo posto dopo un parziale di 75 (+3) colpi, nel Dubai Festival City Challenge Tour Grand Final, gara conclusiva del Challenge Tour che si sta disputando sul percorso del Al Badia GC by InterContinental (par72) a Dubai e alla quale sono stati ammessi i primi 45 classificati nell’ordine di merito. Ha perso ancora posizioni Marco Crespi, l’altro italiano in gara, da 34° a 38° con 220 (73 73 74, +4).
Ha decisamente attaccato l’indiano Shiv Kapur che con un 67 (-5) e lo score di 202 (69 66 67, -14) ha messo una seria ipoteca sul titolo che gli garantirebbe anche una delle 15 ‘carte’ che saranno assegnate al termine della gara ai primi classificati nell’ordine di merito, dove il leader è lo stesso Pavan da tempo sicuro della promozione.
Kapur, 31enne di Nuova Delhi con un titolo nel circuito conquistato nello scorso febbraio (The Gujarat Kensville Challenge), ha lasciato a quattro colpi l’olandese Wil Besseling (206, -10) e a cinque il gruppetto di Pavan che comprende il portoghese José-Filipe Lima (7° OM) e gli scozzesi Andrew McArthur e Jamie McLeary. Al settimo posto con 208 (-8) i gallesi Stuart Manley e Rhys Davies, al nono con 209 (-7) il danese Thomas Norret, il francese Julien Guerrier e l’inglese Oliver Wilson.
Nella corsa per il prestigioso successo nella money list Pavan con la classifica attuale può essere sorpassato da un solo giocatore ossia José-Filipe Lima, che però deve vincere il torneo. Considerata l’andatura di Kapur l’eventualità appare piuttosto improbabile, ma nel caso il romano può comunque mantenere il primato classificandosi al secondo o al terzo posto. Sono fuori gioco tutti gli altri che occupano le prime posizioni nell’ordine di merito e in condizioni di divenire “re del Challenge Tour” con l’ausilio della prima moneta: lo svedese Johan Carlsson (3°) e l’inglese Tyrrell Hatton (12°) dodicesimi con 210 (-6), il finlandese Roope Kakko (6°) 23° con 215 (-1), il coreano Sihwan Kim (8°) 27° con 216 (par), lo spagnolo Adrian Otaegui (5°) e l’inglese Robert Dinwiddie (10°), 31.i con 217 (+1), l’olandese Daan Huizing (4°) 40° con 221 (+5) e i francesi Victor Riu (9°) 43° con 223 (+7) e François Calmels (11°) 44° con 225 (+9). Al torneo non ha preso parte lo statunitense Brooks Koepka, secondo nella money list, che è già nell’European Tour avendo vinto tre tornei in stagione. Il montepremi è di 330.000 euro dei quali 56.650 euro andranno al vincitore.
THE SPIRIT INTERNATIONAL: ITALIA IN BASSA CLASSIFICA – Dopo le intemperie che hanno costretto a lunghi stop si sono finalmente potuti completare il primo giro e disputare il secondo nel The Spirit International, torneo che si sta disputando al Golf Club Whispering Pines (par 72), di Trinity in Texas, al quale partecipano rappresentative di 20 nazioni composte da quattro giocatori, due ragazzi e altrettante ragazze. Si gioca con formula quattro palle la migliore e si stilano cinque classifiche: per nazioni, con somma degli score delle due coppie, a squadre maschile e femminile, individuale maschile e femminile (in base ai birdie realizzati).
L’Italia (Giulio Castagnara, Riccardo Michelini, Bianca Maria Fabrizio, Roberta Liti) è al 17° posto con 286 colpi (142 144, -2) nella classifica per nazioni dove è al comando il team degli Stati Uniti con 265 (-23). Seguono Malesia (267, -21), Francia (269, -19), Sudafrica (270, -18), Canada (271, -17), Spagna e Svezia (272, -16). Nella graduatoria a squadre maschile l’Italia si trova in 18ª posizione con 142 (-2). In vetta gli Stati Uniti (130, -14) davanti a Spagna e Svezia (132, -12) e alla Malesia (133, -11). In quella femminile appaiate in testa con 134 (-10) Malesia e Sudafrica con un colpo di vantaggio su Stati Uniti e Francia (135, -9).
Nella graduatoria individuale maschile guidano con 10 birdie il malese Gavin Kyle Green e il francese Julien Brun tallonati con 9 dall’argentino Alejandro Tosti. Al 29° posto con 4 Riccardo Michelini e al 34° con 3 Giulio Castagnara. In quella femminile 10 birdie per la canadese Brooke Handerson e 9 per la sudafricana Kim Williams e per la transalpina Mathilda Cappeliez. In 18ª posizione con 4 Bianca Maria Fabrizio e Roberta Liti. Accompagna gli azzurri il capitano e allenatore Gianluca Crespi.
Nel 2009 nella classifica a squadre maschile si è imposta l’Italia che ha schierato Matteo Manassero e Andrea Pavan e finora è l’unico successo italiano nel torneo nato nel 2001.






