Dal 2017 la Formula 1 dice addio a Monza. La conferma arriva dalle parole di Angelo Sticchi Damiani, il presidente dell’Aci (Automobile Club Italiano), che a “ilfattoquotidiano.it “ha spiegato: “E’ stato tutto inutile, non ci sono più margini per trattare”.
Per mesi Sticchi Damiani ha provato a dialogare con Bernie Ecclestone, padrone del circus della Formula 1, per cercare di convincerlo a non abbandonare lo storico tracciato lombardo.
A chiudere definitivamente la questione sembrerebbe essere stata la profonda avversione di Ecclestone nei confronti dei capi della società che gestisce Monza, la Sias che a sua volta dipende dall’Automobile Club di Milano. “Hanno prevalso i personalismi”, il commento amaro di Sticchi Damiani.
A questo punto l’Italia dovrà trovare in fretta un sostituto al ‘Tempio della Velocità’ per poter rimanere nel calendario della Formula 1. Al momento il circuito favorito sembrerebbe essere quello di Imola, mentre sarebbe più debole la pista che porta al Mugello nonostante quest’ultimo abbia di recente ottenuto l’omologazione FIA proprio per ospitare le gare del campionato della massima categoria automobilistica. “Sia l’uno che l’altro sono purtroppo un’altra cosa rispetto a Monza. Tra il poco e il niente è meglio il poco”, ha malinconicamente ammesso il presidente dell’Aci.
La notizia era nell’aria, da due anni oramai il rinnovo contrattuale era diventato una telenovela e un gioco tra le parti. Da due anni si sapeva che all'”appello” mancavano una ventina di milioni da mettere sul piatto assieme a quei venti milioni che la Regione Lombardia aveva stanziato e che chissà se c’erano ancora dopo due anni.
Una quarantina di milioni in totale di cui poco più della metà destinata all’organizzazione Ecclestone che provvede poi a ripartire tra i team e il resto per sistemare e ammodernare tutta la struttura di Monza, dal circuito inteso come pista, alle tribune ai servizi ecc.ecc.
L’Automobile Club, nella persona del suo Presidente, si era posta come interlocutore naturale con Sticchi Damiani che era sicuro di godere dell’appoggio del Governo e lo stesso Renzi a settembre aveva garantito: “Il Gran Premio a Monza ci sarà”. Forse Sticchi Damiani contava più su un possibile autofinanziamento, grazie a una riforma del Codice della Strada, e su possibili risparmi derivanti da tagli di spesa dell’Ente che presiede.
Tutto vero? Forse. La verità é che pare, sono voci trapelate, che Sticchi Damiani da alcuni mesi abbia già sottoposto segretamente a Ecclestone l’alternativa Imola o eventualmente un’alternanza Monza -Imola anche se l’omologazione del Mugello potrebbe mandare all’aria questa proposta. Il circuito del Mugello, bello ma logisticamente di difficile approccio per il circus della F.1 che muove alcune migliaia di persone, è di proprietà della Ferrari e a Maranello sanno come ….commuovere Bernie Ecclestone. (Franco Liistro)
www.corsanews.it






