
Giù il cappello!!!! Sul circuito ungherese forse è nato un vero campione, il suo nome è Daniele Ricciardo, australiano di nascita ma figlio di genitori italiani.
La vittoria in Canada quindi non è stata una meteora, proprio su uno dei circuiti che richiede una guida pulita e prontezza nelle decisioni Ricciardo ha dimostrato di essere un top driver.
Di grande aiuto gli è stato anche il box che non ha sbagliato una virgola,prendendo le decisioni giuste anche quando a una quindicina di giri dalla fine il cuore diceva di continuare invece ha prevalso la ragione dei tecnici di imporre il cambio gomme.
I tifosi Ferrari hanno assaporatola gioia della vittoria ma a tre giri dalla bandiera la furia Ricciardo è piombata su di lui e non c’è stato modo di difendersi perché la prima posizione era il frutto di una scelte di azzardi e di decisioni tutte a rischio. Ad Alonso non è rimasto che difendersi dall’assalto delle due Mercedes che hanno pagato errori madornali del box come era successo sabato al box della Ferrari.
Se Ricciardo e la Red Bull hanno il grande merito di aver ancora una volta battuto la Mercedes è piu’ che doveroso rendere merito a uno straordinario Lewis Hamilton che partito in ultima posizione, con l’ala anteriore a mezzo servizio per via di una toccata che gli ha surriscaldato anche i freni, non ha rinunciato a dare battaglia. Dopo soli sette giri l’inglese era già nei top ten. Se avesse vinto avrebbe imitato un altro inglese quel Nigel Mansell che nel 1989 partendo dal fondo regalò alla Ferrari di Cesare Fiorio il secondo successo stagionale.
Se grande è stato Ricciardo,grandissimo è stato Hamilton seguito da Rosberg. I tre con Alonso hanno dato vita a un Gran Premio come sempre si vorrebbe vedere. I nuovi regolamenti hanno reso le vetture piu’ silenziose, forse meno veloci però di certo hanno reso le gare molto più spettacolari e appassionanti.
E il pubblico gradisce e ne è coinvolto, basta guardare le hola con cui dalle tribune si accompagnano le fasi più palpitanti.
Eppure la gara non era nata sotto i migliori auspici. La pioggia caduta in abbondanza aveva modificato le strategie e i piloti in pista erano in grossa difficoltà su un fondo terribilmente scivoloso. Poi ben tre safety car hanno rimescolato in continuazione le carte mandando a gambe all’aria la gara di Rosberg che sembrava destinato a una facile vittoria.
Della bagarre i più bravi ad approfittarne era Ricciardo ed Alonso mentre al box Mercedes forse ci si era adagiati di già su un risultato oramai consueto. Rosberg per ben due volte è stato richiamato ai box con almeno due giri di ritardo ed anche aver montato gomme soft anziché le medie e costringere quindi Hamilton a fare i “salti mortali” negli ultimi dieci giri è stata una vera perla che non passerà agli annali perché nell’albo d’oro del G.P. di Ungheria ora c’è il nome di Ricciardo.
E’ stata una corsa pazza che ha portato alla ribalta anche Jenson Button che per qualche giro è stato persino al comando, poi le due Williams anche se Bottas con un fondo così scivoloso avrebbe dovuto riuscire a stare nel gruppo dei migliori, ma il migliore dei battuti è stato sicuramente Vergne che a lungo è stato in seconda posizione ed è riuscito a tenere testa a gente come Hamilton, Vettel e Rosberg.
Non deve illudere il buon piazzamento finale di Raikkonen che, ancora una volta esce fortemente ridimensiona tose si fa il paragone con Hamilton e Magnussen che si sono partiti non solo dal fondo ma addirittura dalla corsia box.
Un’altra giornata di delusione per Vettel. Il campione del mondo non è stato autore di una grande partenza,poi non ha avuto la forza di ripassare Bottas. Sì qualche bel sorpasso ma a tre quarti di gara un testa coda lo ha smontato psicologicamente e da allora si è accomodato in una posizione che certo non è degna di lui….tanto ci pensava Ricciardo a portare gloria al team.
Ora la F. 1 si concede qualche settimana di vacanza. I piloti tutti sulle spiagge mentre nelle factories si lavorerà. La Mercedes ha nella affidabilità il punto debole, la Ferrari sta cercando di risalire ma la testa forse è già al 2015, in casa Red Bull, parola di Horner, il team manager, ci sono ancora delle carte da giocare e quindi appuntamento a fine agosto sul circuito di Spa e poi toccherà a Monza dare il via al filotto di gare per la finale del campionato.
La battaglia tra Rosberg ed Hamilton che oggi ha rosicchiato qualche punticino riprenderà sui circuiti veloci, chissà se varrà ancora il detto…tra i due litiganti….ma chi potrebbe essere il terzo?
Intanto però la prossima settimana è in calendario un summit dei team manager per programmare il futuro e approvare le proposte delle modifiche che entreranno in vigore per la prossima stagione.
A sorpresa Bernie Ecclestone ha invitato Flavio Briatore che oggi è del tutto fuori dalla F.1.Che sia lui il delfino del “vecchio” patron che prima o dopo dovrà pur decidere di andare in …pensione? (Lajos Nagy)
ORDINE DI ARRIVO:
1 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault – 70 giri
2 Fernando Alonso Ferrari +5.2
3 Lewis Hamilton Mercedes +5.8
4 Nico Rosberg Mercedes +6.3
5 Felipe Massa Williams-Mercedes +29.8
6 Kimi Räikkönen Ferrari +31.4
7 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault +40.9
8 Valtteri Bottas Williams-Mercedes +41.3
9 Jean-Eric Vergne STR-Renault +58.5
10 Jenson Button McLaren-Mercedes +67.2
11 Adrian Sutil Sauber-Ferrari +68.1
12 Kevin Magnussen McLaren-Mercedes +78.4
13 Pastor Maldonado Lotus-Renault +84.0
14 Daniil Kvyat STR-Renault +1 giro
15 Jules Bianchi Marussia-Ferrari +1 giro
16 Max Chilton Marussia-Ferrari +1 giro
corsanews.it







