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Roma incorona Abdel Saïd: suo il Grand Prix del Longines Global Champions Tour

Longines Global Champions Tour
Podio Grand Prix del Longines Global Champions Tour - Roma 2026 (Credit: Photo LGCT)

ROMA – Giornata di sole e pubblico delle grandi occasioni al “Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto per il Grand Prix di Roma del Longines Global Champions Tour, l’appuntamento più atteso della tre giorni capitolina che ha riunito oltre cinquemila spettatori sulle tribune dello storico impianto militare sede dell’ottavo Reggimento Lancieri di Montebello. È Abdel Saïd il vincitore della tredicesima tappa stagionale della “Formula 1 dell’Equitazione”. Il cavaliere belga, in sella a Wathnan Quaker Brimbelles Z, conquista il concorso capitolino con un doppio netto e un barrage da 35”27, risolvendo a proprio favore una sfida che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo binomio. Penultimo a entrare nello spareggio, Saïd abbassa di 61 centesimi il tempo del connazionale Pieter Devos su Casual DV Z, secondo in 35”88; terza la francese Lara Tryba con Chageorge, senza errori in 36”19. Guido Grimaldi, tredicesimo, primo degli italiani. In classifica generale il belga Abdel Said consolida il primato con 241 punti, davanti ai tedeschi Christian Ahlmann, secondo con 224, e Katrin Eckermann, terza con 199.

IL TRACCIATO – Il tracciato del LGCT Grand Prix di Roma, ideato dal direttore di campo Uliano Vezzani e dal suo team, ha visto i migliori cavalieri del circuito internazionale sfidarsi in una gara a barrage. Il percorso base ha previsto 13 ostacoli per 16 sforzi complessivi: nove larghi e sette verticali, contando anche gli elementi delle due combinazioni, la doppia gabbia al numero 8 e la gabbia al numero 12. Sui 500 metri del percorso, con ostacoli fino a 1.60m e un tempo accordato di 80 secondi, precisione e controllo delle direzioni sono decisive. Tra le particolarità figurano il verticale con tavola nera al numero 5 e i due fronti stretti al numero 11 e al numero 13, quest’ultimo posto a conclusione del percorso base. Il barrage ha visto al via 7 partenti sui quaranta iniziali e si è disputato su sette ostacoli e sei sforzi in cui Abdel Saïd è stato il più veloce e preciso.

LA GARA – Il percorso base del Gran Premio del Longines Global Champions Tour di Roma vede come primo a entrare in campo il belga Pieter Devos con Casual DV Z, che fissa il riferimento con un netto in 73”40. Tre le amazzoni a classificarsi subito dopo. La svizzera Jane Richard su Aequitus vh Bergerhof Z risponde sul filo del tempo accordato, chiudendo in 79”85, appena quindici centesimi sotto il limite. Seguono i percorsi impeccabili della francese Lara Tryba con Chageorge in 75”56 e della monegasca Anastasia Nielsen su ESI Rocky in 73”60. A conquistare gli altri tre posti in barrage Simon Delestre con Gatsby du Tillard in 75”58, Abdel Saïd su Wathnan Quaker Brimbelles Z in 74”89 e Denis Lynch con Ping Pong van de Lentamel in 76”74. Il sogno dello spareggio sfuma invece per tutti e sette gli italiani: Greta Lepratti chiude con 12 penalità su Mercy van’t Ruytershof; Guido Grimaldi con Gentleman paga un errore all’ingresso della gabbia e Clara Pezzoli su Hadewyn van’t Ravennest commette errore al verticale numero 11. Otto penalità per Emanuele Gaudiano con Chalou’s Love PS ed Elisa Chimirri su Your Lord d’Acheronte. Il finale costa caro anche a Giacomo Casadei, autore di due errori con Chagracon PS, e a Riccardo Pisani, fermato da un rifiuto proprio sull’ultimo ostacolo con Chacco’s Lawito PS.

IL BARRAGE – Jumpoff a sette che regala una sfida sul filo dei centesimi, deciso al termine da una doppietta belga. Primo a entrare, Pieter Devos con Casual DV Z mette subito pressione agli avversari: netto in 35”88. Jane Richard su Aequitus vh Bergerhof Z commette un errore sul secondo salto e chiude in 39”53, mentre Lara Tryba con Chageorge risponde senza penalità in 36”19. Due errori fermano invece la più giovane di tutti i partenti, la ventenne Anastasia Nielsen, su ESI Rocky, settima in 38”74. Il pubblico trattiene il fiato per Simon Delestre: con Gatsby du Tillard, il cavaliere francese firma il tempo più veloce, 34”42, ma abbatte l’ultimo ostacolo e deve accontentarsi del quarto posto. La svolta arriva con il penultimo concorrente, Abdel Saïd che, su Wathnan Quaker Brimbelles Z, chiude senza errori in 35”27, scalzando Devos per 61 centesimi. Resta soltanto Denis Lynch, ma un errore con Ping Pong van de Lentamel (36”41) lo relega al quinto posto e consegna la vittoria a Saïd, davanti a Devos e Tryba. Sesta Richard.

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE – “È straordinario gareggiare a Roma – le parole del belga Abdel Saïd, premiato dal Sottosegretario alla Difesa, la Senatrice Isabella Rauti – il pubblico italiano è davvero fantastico: ti incoraggia sempre e ti spinge a dare ancora di più. Sono molto orgoglioso del mio cavallo. Oggi eravamo perfettamente in sintonia e credo che anche lui avesse dato un’occhiata alla classifica del Longines Global Champions Tour, perché è stato davvero generoso con me. Sono molto felice e orgoglioso di lui. Speriamo di poter vincere il campionato, mancano ancora due tappe, la situazione è positiva. Oggi non avremmo potuto fare meglio di così. Amo gareggiare in Italia. Il pubblico italiano riesce sempre a trasmetterti una carica straordinaria”.

GRIMALDI ENFANT PRODIGE – Podio tutto italiano nella categoria da 1,30m del CSI2* che ha aperto la domenica di gare. Il tredicenne Emanuele Grimaldi (nella foto sopra) – figlio del 5 stelle Guido – in sella a Criss for Fee II, conquista la vittoria con un doppio netto e il tempo di 33”96 nel barrage, precedendo di tre decimi Matteo Zamana (nella foto in basso) su Captain Cooper 12, senza errori in 34”26. Completa il podio Alessia Alberti De Mazzeri con Mylord du Coeur des Collines, che chiude il percorso base con una penalità per il tempo.

È svizzera la firma sul Gran Premio del CSI2* da 1.45m, che ha visto soltanto quattro binomi accedere al barrage. Charlotte Barbey, in sella a Isa Tella, conquista la vittoria con un doppio netto e il tempo di 38”55, davanti all’italiano Matteo Zamana su Captain Conner, che ha chiuso senza errori in 40”89. Terza l’austriaca Vanessa Pfurtscheller con Pikachu 30, che chiude la seconda manche con quattro penalità in 38”18. Quarto Antonio Ciardullo su Good Fellow VDL, con un errore e il tempo di 38”59.
Sventola bandiera irlandese nello CSI5* della mattinata: Ciaran Nallon, in sella a Christians Carado, si è aggiudicata la categoria da 1.45m a tempo con un percorso netto in 58”67. Alle sue spalle i due olandesi Sanne Thijssen su Farah Z, seconda senza errori in 59”83, e Jur Vrieling con Nikky Vera, terzo in 60”48. Giacomo Casadei è stato nuovamente protagonista, quarto su Rodania ter Leydonck con un netto in 60”69, a soli ventuno centesimi dal podio. Tra i primi dieci anche Elisa Chimirri, ottava con Calandro Z in 62”87, e Alberto Zorzi, nono su Idelfranco BB88 in 63”77, entrambi senza penalità.
Si chiude con l’inno italiano l’ultima gara del CSI2*, la categoria da 1.20m, con la quale è terminata la 13° tappa del Longines Global Champions Tour. L’azzurra Isabella Tortoriello su Inaico VDL vince con un doppio netto e il tempo di 30”46 nel barrage. Appena due centesimi la separano dalla britannica Eleanor Harmsworth su Bruni Portunus Z, seconda in 30”48 e per la terza volta sul podio. Completa il podio la brasiliana Giulia Schulze Blanck Fiorentino con Ramina Adelheid Z, senza errori in 30”84.