Squadra di Farum, una città di 15.000 anime a nord di Copenhagen, le ‘tigri’ hanno conquistato l’anno scorso il loro primo campionato e, finora, in Champions hanno subito due sconfitte con zero gol fatti e 6 subiti, sulla carta ostacolo alla portata dei bianconeri, finora capaci di strappare solo due pareggi a Chelsea e Shakhtar.
Gli uomini di Conte, se non vogliono complicare il loro cammino europeo, devono fare bottino pieno nei due match contro i danesi per poi potersi regolare al meglio nei retourn match contro le squadre più forti del girone.
Juve con Giovinco e Matri in attacco, Nordsjaelland con John e Laudrup, figlio di Michael, in avanti.
I danesi hanno come caratteristica un solido possesso palla e a quello si aggrappano per contrastare una Juve piuttosto spocchiosa e poco affamata.
I padroni di casa fraseggiano , spesso all’indietro, faticando a verticalizzare, cosa che riesce benissimo ai bianconeri, anzi a Pirlo, che cerca gli avanti con le sue solite giocate a tagliare la linea avversaria.
Ci prova De Ceglie, ma il suo tiro si perde a lato, il Nordsjaelland si rende pericoloso con un tiro dai 20 metri di Lorentzen che Buffon smanaccia lontano e con un tiro di Beckmann controllato dal portiere della nazionale senza problemi.
La Juve fa un pressing poco feroce e si muove troppo compatta a ridosso dell’area avversaria, fatalmente diminuiscono gli spazi, ci prova Giovinco, para Hansen, il portiere danese tifosissimo della Juve.
A cavallo della mezzora due occasionissime, prima è John lanciato da solo verso l’area a cercare di superare Buffon con un pallonetto, salva il portiere di petto fuori dall’area, un minuto dopo Pirlo lancia Giovinco che supera il portiere, ma tira sull’esterno della rete.
Nel finale ancora Giovinco, servito da Pirlo, si libera di un paio di avversari e calcia esaltando Hansen.
La ripresa vede una Juve partire a spron battuto e sfiorare subito il gol prima con un colpo di testa di Matri su corner di Pirlo cui si oppone Hansen, poi e’ Giovinco, prima a fallire la mezza girata da due passi, poi, lanciato verso la porta, a tirare costringendo ancora Hansen a respingere.
Al 50° sbaglia Chiellini che stende un attaccante di casa, batte la punizione dal limite Beckmann che indovina la traiettoria giusta che scavalca la barriera e pur toccata da Buffon si spegne nell’angolino alto per il vantaggio danese.
La Juve rabbiosa reagisce e sfiora ripetutamente il pare trovando contro un grande Hansen che si oppone prima ad un colpo di testa di Giovinco, poi a un tiro ravvicinato di Isla, infine su una punizione dal limite di Pirlo.
La juve attacca a pieno organico, il Nordjaelland si difende senza più ripartire, annotiamo solo un colpo di testa alto di John.
Sfiora ancora il gol la squadra bianconera con un tiro di Vidal deviato da un difensore, poi è Marchisio a vedersi battere addosso la palla quando è ormai solo davanti a Hansen, che si supera ancora su un tiro ravvicinatissimo di Vidal deviando con la punta delle dita.
All’80° un cross perfetto di Isla trova pronto all’appuntamento con la deviazione volante Vucinic che batte Hansen regalando il pari ai suoi.
Nel finale ci provano ancora Vucinic e Bendtner ma senza fortuna.
Finisce con uno storico pareggio che premia i generosi e volenterosi danesi e boccia ancora, in Europa, una Juve molle e svagata nel primo tempo, e rabbiosa e arrembante nella ripresa.
Colpisce questa differenza di ritmo e cattiveria agonistica tra campionato e coppa che fa dubitare delle possibilità dei bianconeri di fare molta strada in Champions.








