
Domani alle 15 al Palasport “Franco Cabras” di S.Antioco (un temibilissimo catino di 500 posti), la Caloni Agnelli sfida i sardi dell’ex Luca Genna.
Dopo aver battuto al PalaNorda sia Domenghini (Alba) che Costa (Parella Torino), i rossoblù vanno a caccia del tris per rendere nuovamente dolce l’incrocio con un altro pezzo del proprio recente passato.
Il compito però non sarà per nulla agevole contro una squadra caricata dalla netta vittoria esterna nel derby con Cagliari e che potrà contare, come detto, su un’atmosfera infuocata.
“Nella gran parte dei casi – spiega il tecnico Cristian Zanchi – le maggiori insidie in trasferta sono costituite dalla logistica e, in questo, il PalaCabras è uno dei parquet più insidiosi da affrontare con i tifosi pronti a gremire l’impianto e che faranno letteralmente sentire il fiato sul collo”. Altro test impegnativo dunque per la tenuta psicologica della Caloni Agnelli oltremodo sollecitata da un avversario che, seppur a – 1 (4 i punti degli isolani contro i 5 dei nostri), metterà sul rettangolo di gioco tutta la voglia di bissare l’impresa dell’ultimo turno: “Un derby – sottolinea Zanchi – regala sempre stimoli speciali e rappresenta la classica partita da sei punti. Poiché la VBA è stata abile a vincerlo potrebbe anche essere che si presenti all’appuntamento lievemente appagata, il che costituirebbe un vantaggio importante. Credo altresì che i nostri avversari saranno un’altra di quelle compagini in grado di costruire la salvezza in casa perciò saranno un osso duro”.
Quattro partite giocate, quattro primi set persi da Sbrolla e compagni chiamati a dare una risposta all’altezza anche in merito a questo “neo” evidenziato in forma pressoché cronica: “Ecco il motivo per cui a S.Antioco – osserva Zanchi – voglio immediatamente l’approccio giusto. Esserci mentalmente fin dai primi palloni, via tutte le paure che talvolta subentrano talvolta nei frangenti che contano. La maglia di Bergamo pesa per storia ed ambizioni e i ragazzi dovranno essere bravi a scrollarsi di dosso anche questo “status” poiché la B1 detta la sua legge in modo inequivocabile: vincere in casa e fare sempre punti in trasferta. Solo così si può mettere il vertice nel mirino”.







