
Dopo la pole position Tom Sykes fa bottino pieno anche in gara facendo saltare il banco del secondo appuntamento del campionato Superbike.
Il campione del mondo, alquanto incerto nella gara inaugurale in Australia, con questa travolgente doppietta si riporta in testa al mondiale grazie a una Kawasaki che a dispetto degli uomini di Noale di casa Aprilia è la migliore due ruote del gruppo come la era stata nel 2013.
Il britannico ha anche demolito la concorrenza interna mettendo k.o. le velleità dell’arrembante compagno Loris Baz, due volte 2°, e cancellando con estrema facilità le speranze di Marco Melandri su un tracciato che sulla carta sembrava più favorevole all’Aprilia.
Sykes festeggia il sedicesimo centro iridato (quarta doppietta) e vola in testa al campionato con 75 punti davanti a Baz (71), Guintoli 64 e Melandri salito a quota 49
.In gara-1, tutto è stato facile per il numero 1, Sykes è andato in fuga solitaria sin dalla prima curva, Davide Giugliano, con una Ducati che sembra avere un passo ben migliore dello scorso anno, è rimasto in zona podio fino a due curve dalla fine. Forse ha voluto strafare tentando di resistere all’attacco di Jonathan Rea (Honda), ma ha toccato l’avversario finendo a terra, comunque è arrivato ottavo. Davies con una gara abbastanza controllato ha chiuso con un promettente quarto posto.
Gara da dimenticare invece per Guintoli solo sesto e per Melandri che, complice un errore nella scelta della gomma troppo soffice, ha chiuso melanconicamente all’undicesimo posto.
In gara due più o meno lo stesso refrain da parte Kawasaki con Sykes e Baz a dettare il ritmo. Ma alle loro spalle è stata continua bagarre che ha visto protagonista proprio Melandri evidentemente pungolato dal disonorevole piazzamento della gara del mattino.
Il ravennate ha compiuto una rimonta che in altri tempi sarebbe stata epica. Melandri ha recuperato due posizioni al via, poi ha infilato con decisione il compagno Guintoli e Chaz Davies uscito per caduta.
A metà distanza si è sbarazzato anche di Jonathan Rea (Honda) piombando sulla coppia Kawasaki.
A due giri dalla fine Baz ha inutilmente provato a passare Sykes finendo largo e Melandri si è lanciato nella mischia incollandosi alla scia del numero uno. L’assalto finale però è stato rovinato da un errore all’ultima curva che gli ha tolto lo sprint per continuare l’attacco sul rettilineo. In frenata ci ha provato così è finito fuori linea riconsegnando il secondo posto a Baz. Un vero peccato perché senza Melandri non ci sarebbe stata neppure.
Comunque un terzo posto che può servire al morale ma per un pilota come Melandri un terzo poto è una sconfitta. Di contro Sykes vola e dopo solo due rounds il suo vantaggio è già un piccolo solco. Comunque è un campanello d’allarme per le due Case italiane con i soli piazzamenti non si va molto lontani.(Jorge Caceres)
HANNO DETTO:
Marco Melandri:
“E’ un peccato aver praticamente buttato via Gara1, fin dai primi giri ho faticato a guidare e non sono riuscito a tenere il mio ritmo. Nella seconda abbiamo cambiato qualcosa con il team, la moto lavorava decisamente meglio, ho solo perso un po’ di tempo nelle prime fasi di gara. Avevo qualche difficoltà in frenata e in ingresso curva, ma giro dopo giro ho guadagnato fiducia fino a raggiungere i battistrada. Ho superato Baz e a quel punto, con la vittoria a portata di mano, il mio DNA mi ha spinto a provarci anche se ero forse troppo distante da Sykes. Purtroppo sono andato lungo finendo terzo, ma volevo dimostrare di poter vincere e questa convinzione me la porterò ad Assen per cercare il primo sigillo stagionale”.
Sylvain Guintoli:
“Gara2 è andata molto meglio, al di la del risultato riuscivo a guidare con convinzione mentre in Gara1 semplicemente si è trattato di portare a casa più punti possibile. In Gara2 quando Marco mi ha superato ho cercato di seguirlo per raggiungere i primi, ma ho perso due volte il davanti e ho quindi deciso di mantenere il mio passo. I miglioramenti tra le due manche si sono visti, a un certo punto i miei tempi erano in linea con i migliori ma ormai ero troppo lontano per raggiungerli. Dobbiamo capire come le basse temperature della prima gara abbiano influenzato le nostre prestazioni in maniera così decisiva, con il nuovo orario di gara sarà importante riuscire a far rendere al meglio la RSV4 anche con temperature basse”.
Chaz Davies:
“La prima manche non è andata come speravo, nonostante la posizione finale. Sono partito male e poi sono rimasto dietro alle due Aprilia per tanti giri. Sono riuscito finalmente a passarle ma poi nell’ultima fase c’è stato un calo nelle prestazioni della gomma, quindi non potevo fare di più. Abbiamo fatto qualche modifica prima della seconda manche, ma la moto mi sembrava un po’ nervosa fin dall’inizio. Stavo provando a conservare le gomme per la fase finale ma purtroppo ho perso trazione all’anteriore e sono scivolato. Per qualche motivo i marshall non mi hanno permesso di tornare in pista, anche se la moto era accesa. E’ stata una giornata di gare alquanto deludente perché penso che sia io che Davide eravamo in grado di salire sul podio. Abbiamo comunque raccolto tanti dati importanti e adesso andiamo verso circuiti che forse ci sono più favorevoli.”
Davide Giugliano:
“E’ stato un weekend abbastanza impegnativo per noi. Stamattina avevamo delle buone possibilità di fare bene, non potevamo battere le Kawasaki che qui sono state molto veloci ma il podio era alla nostra portata. Purtroppo quel contatto con Rea mi ha escluso dal podio. Nella seconda manche ho faticato tanto; le condizioni erano più calde e la gomma posteriore diversa non ci ha facilitato. Ma questa era per noi la pista più ostica e quindi non possiamo essere altro che soddisfatti – se la nostra moto è cresciuta così tanto da poter finire così vicino ai primi in gara uno, dobbiamo essere fiduciosi per i prossimi round. Il mio team ha lavorato davvero bene e la moto è sempre stata facile da guidare. Ringrazio tutto il team e tutti i ragazzi della Ducati per il lavoro che hanno fatto.”
Classifica mondiale (dopo 2 round su 13)
: 1. Sykes 75; 2. Baz 71; 3. Guintoli 64; 4. Melandri 49; 5. Rea 48; 6. Laverty 46; 7. Giugliano 43; 8. Davies 30; 9. Haslam 25; 10. Elias 23; 11. Salom 22; 12. Canepa 16; 13. Lowes 9; 14. Foret 9; 15. Camier 8; 16. Morais 7; 17. Allerton 6; 18. Guarnoni 4; 19. Corti 3; 20. Scassa 2.
Classifica Costruttori:
1. Kawasaki 81; 2. Aprilia 71; 3. Suzuki 49; 4. Honda 48; 5. Ducati 48; 6. BMW 14; 7. MV Agusta 3.
ORDINE DI ARRIVO GARA 2:
1- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 17 giri in 33’37.223
2- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 0.338
3- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 0.470
4- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 5.429
5- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 8.861
6- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 15.986
7- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 18.206
8- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 25.513
9- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 25.823
10- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 38.949 (EVO)
11- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 39.413 (EVO)
12- Ayrton Badovini – Team Alstare – Bimota BB3 – + 40.915 (EVO) *
13- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 41.486 (EVO)
14- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 1’02.587 (EVO)
15- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’09.720 (EVO)
16- Fabien Foret – MAHI Racing Team India – Kawasaki ZX-10R – + 1’14.046 (EVO)
17- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’14.233 (EVO)
18- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’35.195
19- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’37.781
20- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’54.547 (EVO)
21- Geoff May – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’57.166
ORDINE DI ARRIVO GARA 1
1- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 17 giri
2- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 4.275
3- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 8.418
4- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 15.715
5- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 19.305
6- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 21.998
7- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 24.018
8- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 27.894
9- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 29.077
10- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GX-R 1000 – + 29.863
11- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 34.820
12- Leon Camier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 35.255 (EVO)
13- Ayrton Badovini – Team Alstare – Bimota BB3 – + 43.934 (EVO) *
14- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 43.975 (EVO)
15- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 46.721 (EVO)
16- Sheridan Morais – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 56.619 (EVO)
17- Christian Iddon – Team Alstare – Bimota BB3 – + 58.222 (EVO) *
18- Luca Scassa – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’16.469 (EVO)
19- Aaron Yates – Team Hero EBR – EBR 1190RX – + 1’35.047
20- Imre Toth – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’48.427
21- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’51.222 (EVO)
22- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 2’01.152 (EVO)
* Le due Bimota BB3 corrono senza prender punti per la classifica di campionato







