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EN PLEIN KAWASAKI, TOM SYKES VOLA VERSO IL MONDIALE SUPERBIKE, MELANDRI…RESISTE, FLOP DUCATI

1tom sykes race2

1tom sykes race2

L’appuntamento romagnolo della superbike doveva essere il punto di ripartenza dell’Aprilia e della Ducati, invece…non c’è stata storia.

La Kawasaki ha fatto saltare il banco: alla doppietta del mattino ha fatto eco la doppietta nella gara del pomeriggio con un unico responso : 1° Tom Sykes, 2° Loris Baz.
Tom Sykes è stato il dominatore assoluto, senza se e senza ma, del week end sul circuito di Misano: prima la superpole sabato e poi due gare condotte in modo magistrale. Per Sikes è la terza doppietta stagionale dopo Motorland Aragón e Donington Park e sono sei così le affermazioni 2014, ma soprattutto Sykes rafforza il proprio vantaggio in campionato.
Al giro di boa della stagione, infatti, il britannico può contare su un “tesoretto” di 39 lunghezze su Sylvain Guintoli, 52 su Jonathan Rea , 41 nei confronti del proprio compagno di squadra Loris Baz, che ha completato il trionfo Kawasaki riuscendo ad uscire vincitore nel duell con Marco Melandri. Il ravennate è stato protagonista di una bella prova dando più volte l’assalto al secondo posto con una serie di sorpassi a cui Baz è riuscito a rispondere. Contro questa Kawasaki pare che non ci sia proprio nulla da fare !!!
L’Aprilia lascia Misano con il bicchiere piu’ vuoto che pieno…Sylvain Guintoli è stato tra i protagonisti lottando sempre nelle posizioni di vertice ma, per due volte, si è fermato ai gradini del podio conquistando un quinto e un quarto posto, piazzamenti che gli hanno consentito di rintuzzare l’attacco del connazionale Baz e mantenere il secondo posto della classifica iridata.Melandri con i suoi due terzi posti ha preso punti pesanti ma serviranno?

Giornata nera, nerissima per la Ducati: Chaz Davies è volato a terra nel corso del quinto giro alla curva del “Rio”, Davide Giugliano non è andato oltre il 9° posto complice il dover scontare un “ride through” per partenza anticipata ma di certo non era andata meglio la mattina con Davies in quarta posizione e Giugliano in ottava. Eppure le prove di venerdì essere una buona indicazione. C’è da interrogarsi su questa differenza di prestazioni.
La negatività delle due Ducati ha così lasciato spazio ai vari Elias, Rea, Laverty, Lowes. Peggio di così proprio non poteva andare.
Hanno detto a fine gara:
Marco Melandri:
“Sono contento di come ho guidato oggi, il feeling con la moto era buono. In Gara1 dopo qualche errore alla partenza sono riuscito a sorpassare chi mi stava davanti ma, semplicemente, le Kawasaki erano più veloci. Mi dispiace per Gara2, perché grazie al lavoro ai box siamo riusciti a recuperare terreno. Purtroppo qui è difficilissimo sorpassare, Baz ha guidato bene e non ha commesso errori. Penso che avrei potuto infastidire Sykes, non gli avrei reso le cose semplici, è un peccato non essere riusciti a verificare fino in fondo i nostri progressi. Dopo Sepang anche qui sono stato costantemente veloce, siamo sulla strada giusta a livello di feeling, ora però dobbiamo crescere. Già Portimao, con il suo layout, potrà darci una mano”.
Sylvain Guintoli:
“In ottica campionato, posso dire che mantengo il secondo posto in classifica. Ma mi aspettavo sicuramente di più. La velocità pura non ci manca, dobbiamo lavorare sulla costanza di rendimento per quanto riguarda il passo di gara. In Gara1 abbiamo valutato male la scelta di gomme, mentre in Gara2 con le opzioni giuste ed alcune modifiche alle geometrie della moto il distacco con la vetta si è decisamente ridotto. Mentre stavo con Marco e Baz ho commesso qualche errore di troppo che mi ha impedito di battagliare per il podio fino alla fine. Peccato non ci sia una Gara3… Scherzi a parte, dobbiamo continuare a lavorare per essere più costanti in gara”.
Chaz Davies:
“Il mio quarto posto della prima manche non è male. Nell’ultima fase ero proprio al limite e anche se sono arrivato molto vicino a Marco, lui ha aumentato il suo passo nel finale ed io non ero in grado di superarlo. Mi dispiace un po’ per il tempo che ho perso all’inizio, quando Elias è uscito di pista, era subito davanti a me ed ho dovuto rallentare. Nella seconda gara avevo un feeling un po’ strano all’anteriore fin da subito. Non avevamo fatto grosse modifiche fra la prima e la seconda gara, ma suppongo che il feeling fosse diverso a causa della temperatura, più alta nella seconda gara. Il problema è che c’è bisogno di partire forte per stare con i primi quattro – se invece devi spingere all’inizio per recuperare, allora la gomma si deteriora più in fretta. Dopo la caduta avevo anche la pedana danneggiata, ma sono rimasto in pista fino a due terzi della gara, nel caso si fosse presentata una red-flag. Dopo il 15° giro ho quindi deciso di rientrare, per risparmiare qualche giro per quanto riguarda il motore.”
Davide Giugliano:
“E’ stata una giornata pesante. Nelle prove non avevamo provato l’altra gomma posteriore, quella che hanno utilizzato la maggior parte degli altri piloti, perché i tempi registrati anche a gomma usata sono sempre stati buoni. Purtroppo è stata invece una gara difficilissima, ho avuto tantissime vibrazioni al posteriore e il grip è calato molto da metà gara in poi. Poi nella seconda manche ho fatto un errore, ho anticipato la partenza per la foga di partire il meglio possibile. Volevo scattare velocemente per evitare di rimanere intrappolato nella mischia come gara 1, e si vede dal passo che avevo nei primi giri che la cosa sarebbe stata fattibile. Peccato, la gomma media funzionava molto bene ed ero contento della moto. Mi dispiace sia per me che per il team, soprattutto in un weekend in cui siamo stati sempre veloci in ogni sessione. Stiamo costantemente migliorando e sono sicuro che è solo questione di tempo prima che sarò in grado di dare tante soddisfazioni al team, alla Ducati ed a tutti i nostri sostenitori e tifosi.”
Ernesto Marinelli – Ducati Superbike Project Director:
“Sicuramente il week-end non è finito come volevamo, ma purtroppo queste sono le gare ed è importante reagire sempre in modo costruttivo e determinato. Abbiamo comunque ottenuto buoni risultati in prova e in gara 1 Chaz è arrivato di nuovo ad un soffio dal podio. Davide è sempre stato veloce ma purtroppo in gara 1 un problema inaspettato al posteriore lo ha rallentato molto. Gara 2 era partita molto bene ma l’errore in partenza è stato evidente e la direzione gara ha giustamente applicato la penalità del ride-through. La caduta di Chaz ha poi cancellato definitivamente le ultime speranze. Il lavoro continua; abbiamo ulteriori dati da analizzare e faremo tutto il possibile per migliorare al prossimo evento.” (Paolo Alessi)
ORDINE DI ARRIVO GARA 2:
1- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 21 giri in 33’55.695
2- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 3.083
3- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 3.413
4- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 5.092
5- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 18.975
6- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 19.365
7- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 20.177
8- Alex Lowes – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 20.439
9- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 33.820
10- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 42.156 (EVO)
11- Ayrton Badovini – Team Bimota Alstare – Bimota BB3 – + 43.176 (EVO)
12- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 43.581 (EVO)
13- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 51.993
14- Ivan Goi – Barni Racing Team – Ducati 1199 Panigale R – + 53.714 (EVO)
15- Riccardo Russo – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 59.316 (EVO)
16- Alessandro Andreozzi – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’00.914 (EVO)
17- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 1’01.839 (EVO)
18- Claudio COrti – MV Agusta Reparto Corse – MV Agusta F4 RR – + 1’07.178
19- Bryan Staring – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 1’13.510 (EVO)
20- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – + 1’31.715 (EVO)
ORDINE DI ARRIVO GARA 1:
1- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 21 giri in 33’46.932
2- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 5.012
3- Marco Melandri – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 6.417
4- Chaz Davies – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 7.783
5- Sylvain Guintoli – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 16.248
6- Toni Elias – Red Devils Roma – Aprilia RSV4 Factory – + 17.399
7- Jonathan Rea – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 21.162
8- Davide Giugliano – Ducati Superbike Team – Ducati 1199 Panigale R – + 26.393
9- Eugene Laverty – Voltcom Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 26.842
10- Leon Haslam – Pata Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR SP – + 40.600
11- David Salom – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 42.064 (EVO)
12- Ayrton Badovini – Team Bimota Alstare – Bimota BB3 – + 46.219 (EVO) *
13- Niccolò Canepa – Althea Racing – Ducati 1199 Panigale R – + 46.804 (EVO)
14- Claudio Corti – MV Agusta Reparto Corse – MV Agusta F4 RR – + 48.909
15- Ivan Goi – Racing Team Ducati – 1199 Panigale R – + 50.429 (EVO)
16- Sylvain Barrier – BMW Motorrad Italia Superbike Team – BMW S1000RR – + 52.452 (EVO)
17- Christian Iddon – Team Bimota Alstare – Bimota BB3 – + 53.155 (EVO) *
16- Jeremy Guarnoni – MRS Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 1’02.476 (EVO)
17- Riccardo Russo – Team Pedercini Racing – Kawasaki ZX-10R – + 1’11.815 (EVO)
18- Bryan Staring – IRON BRAIN Grillini Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – + 1’23.649 (EVO)
19- Peter Sebestyen – BMW Team Toth – BMW S1000RR – a 1 giro (EVO)
SUPERPOLE:
1. T. SYKES Kawasaki ZX-10R 1’34.883
2. D. GIUGLIANO Ducati 1199 Panigale R 1’35.079 +0.196
3. S. GUINTOLI Aprilia RSV4 Factory 1’35.106 +0.223
4. L. BAZ Kawasaki ZX-10R 1’35.254 +0.371
5. M. MELANDRI Aprilia RSV4 Factory 1’35.316 +0.433
6. T. ELIAS Aprilia RSV4 Factory 1’35.404 +0.521
7. C. DAVIES Ducati 1199 Panigale R 1’35.602 +0.719
8. J. REA Honda CBR1000RR 1’35.675 +0.792
9. E. LAVERTY Suzuki GSX-R1000 1’36.043 +1.160
10. N. CANEPA Ducati 1199 Panigale R EVO 1’36.404 +1.521
11. A. LOWES Suzuki GSX-R1000 1’36.489 +1.606
12. L. HASLAM Honda CBR1000RR 1’36.515 +1.632

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