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Rapallo (Ge): Tullio Solenghi il 6 settembre celebra Paolo Villaggio in “Una serata pazzesca”

Tullio Solenghi
Tullio Solenghi - Una serata pazzesca (Foto Emanuele Valle)

Rapallo (Ge) – “Una serata pazzesca” a Rapallo con Tullio Solenghi, per tornare a divertirsi con Paolo Villaggio. L’artista genovese, conosciuto soprattutto come attore, viene restituito per la prima volta alla sua grandezza di scrittore da un altro grande artista genovese, Tullio Solenghi, grazie a uno spettacolo ideato da Sergio Maifredi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure. “Una serata pazzesca” va in scena domenica 6 settembre 2026 alle ore 21.15 nel salone di Villa Tigullio (via Luigi Casale) a Rapallo, all’interno della stagione organizzata da Comune di Rapallo, Teatro Sociale di Camogli e Teatro Auditorium delle Clarisse di Rapallo.

“Una serata pazzesca” è diventato un long seller probabilmente anche in virtù delle affinità elettive che hanno determinato la sua nascita. Sori, dove è andato in scena la prima volta, è stato il paese del cuore di Villaggio. Inoltre, lo spettacolo nasce dall’amicizia e la stima per Villaggio, che Solenghi e Maifredi hanno entrambi conosciuto personalmente. Già nel 2011 Maifredi gli assegnò il Premio Internazionale Grock a Imperia, per il merito di avere riportato la tradizione della Commedia dell’Arte nella creazione di tanti personaggi indimenticabili, caustici, acuti e feroci ormai entrati nell’immaginario collettivo, a iniziare da Fantozzi.

Sulla scena Tullio Solenghi restituisce la genialità e l’inventiva di Paolo Villaggio con affetto e maestria. Racconta aneddoti, storie vissute con Paolo Villaggio, incontri; e poi lo legge, legge i suoi libri, i suoi pensieri, i suoi racconti, rivelandone la forza di scrittore. Paolo Villaggio è il creatore di alcune tra le più riuscite maschere contemporanee: dal paradossale e grottesco Professor Kranz al timidissimo Giandomenico Fracchia per arrivare al servile e sottomesso ragionier Ugo Fantozzi, forse il personaggio più popolare dell’intera storia della comicità italiana. Ma Paolo Villaggio è stato prima di tutto uno scrittore, un autore: il suo libro “Fantozzi” nel 2011, per i 150 anni dell’Unità d’Italia è stato scelto dal comitato scientifico del Centro per il libro e la lettura – Ministero delle Cultura – tra le centocinquanta opere che hanno segnato la storia dello Stato Italiano. Espressioni come “megagalattico”, “poltrona in pelle umana”, “nuvola degli impiegati”, “salivazione azzerata”, “lingua felpata”, aggettivi come “mostruoso”, “pazzesco” e “agghiacciante” o inesattezze verbali come “venghi”, “vadi”, “dichi” sono state entrate nel lessico italiano grazie a Villaggio. Il clown potente, cinico e impietoso che Villaggio è sempre stato, continua a dimostrare la sua vitalità. Lo spettacolo ha debuttato nel 2017 e da allora è andato in scena in tutta Italia.