Grande Torino – Spazio Aperto
4 maggio 1949: la leggenda del Grande Torino
Il 63° anniversario della sciagura di Superga
Giampaolo Muliari, direttore del “Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata”
Domenico Beccaria, presidente dell’Associazione “Memoria Storica Granata”
Carla Maroso, vedova di Virgilio Maroso
familiari di Renato Gandolfi
Stefano Semorile, presidente “Toro Club Fedelissimi Granata Golfo del Tigullio”
sabato 28 aprile, ore 17.00
Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure
La mostra con cimeli d’epoca sarà aperta fino al 4 maggio
con orario
29/4 – 1/5: ore 10.30 – 12.30 + 16.00 – 19.00
2/5 – 4/5: ore 16.00 – 19.00
“Una squadra che muore, tutta assieme, al completo, con tutti i titolari, con le sue riserve, col suo massaggiatore, coi suoi tecnici, coi suoi dirigenti, coi suoi commentatori.” scrisse Vittorio Pozzo sulle colonne de La Stampa il 5 maggio.
Alle 17.03 del giorno prima l’aereo con a bordo l’intera squadra del Grande Torino si era schiantato contro un terrapieno della Basilica di Superga, sulla collina torinese: stava rientrando da Lisbona, da un incontro amichevole con il Benfica per festeggiare l'addio al calcio del capitano della squadra lusitana Françisco Ferreira, amico di Valentino Mazzola.
Sono trascorsi 63 anni da quel momento, ma il ricordo è ancora vivo in molti: presso l’Associazione “Spazio Aperto di Via dell’Arco” sarà allestita una mostra con cimeli dell’epoca e verrà ricordato l’avvenimento.
A farlo saranno Giampaolo Muliari, appassionato custode di molti documenti conservati presso il Museo di Grugliasco (TO), Domenico Beccaria presidente dell’Associazione legata alla memoria storica e Stefano Semorile, anima del Club per il Tigullio.
Sarà presente la vedova del terzino Virgilio Maroso, uno dei calciatori deceduti, ed i familiari del fortunato portiere Renato Gandolfi, escluso dalla trasferta (Gandolfi, che viveva a Nervi, è mancato lo scorso anno).
In un’Italia che si stava risollevando dopo gli anni bui della guerra lo sport era motivo di orgoglio, oltre che con Fausto Coppi e Gino Bartali, proprio con il Grande Torino: vincitore degli ultimi cinque scudetti e presente nella squadra nazionale con ben dieci giocatori.
Per i funerali Torino fu invasa da oltre mezzo milione di persone e Indro Montanelli scrisse “Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto in trasferta.”
“La Domenica del Corriere” dedicò alla sciagura una delle sue famose copertine, quella del 15 maggio, con un suggestivo disegno di Walter Molino.
Un incontro, quello a “Spazio Aperto”, per ricordare il “bel calcio”.
L’incontro e la mostra hanno il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
Appuntamento sabato 28 aprile alle ore 17.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.
L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.






